MOSTRA D’ARTE MateriAli

L’energia è materia liberata, la materia è energia in attesa di accadere.
(Bill Bryson)

Venerdì 23 novembre 2018 alle ore 18.30 presso il Circolo degli Artisti di Clauiano (UD) apre MateriAli,  una Mostra Collettiva di Arte Contemporanea sul tema della materia, intesa come metafora multiforme della creazione e del dinamismo.

Tre artisti friulani, diversi per vissuto e formazione, interpretano la materia non come passiva e inerte, ma come vibrazione della natura in cui figure ritmiche, visioni orientaleggianti, danze di linee e cromatismi si intrecciano, si muovono a creare e ricreare in ogni istante equilibri dinamici che solo l’intelligenza del cuore, autentica porta dell’armonia, può cogliere pienamente.

In altri termini l’arte rende tangibile la materia di cui sono fatti i sogni.

Espongono Enzo Valentinuz, Fabrizio Bidoli, in arte Korfu e Dario Scotti.

La mostra rimarrà aperta dal 23 al 25 novembre e dal 30 novembre al 2 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.


Enzo Valentinuz

Enzo Valentinuz nasce a Romans d’Isonzo (Gorizia), dove tuttora vive e opera. Il suo percorso artistico si divide in due grandi esperienze lontane fra di loro oltre 30 anni: la prima nella seconda metà degli anni Sessanta; dopo il diploma di Maestro d’Arte in decorazione pittorica all’istituto d’arte di Gorizia, allievo di Cesare Mocchiutti, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sezione di Pittura, dove ha per maestro Bruno Saetti e l’allora assistente Carmelo Zotti.
Nel 1968 c’è la sua prima personale e, di seguito, un’intensa attività di mostre che vicende personali interrompono nel 1973. Per oltre tre decenni l’arte diviene per Valentinuz un interesse coltivato solo in forma passiva, con la lettura, lo studio, le visite mostre di maestri e colleghi.
La ripresa è del 2004, quando il comune di Romans d’Isonzo  gli chiede di aprire uno studio di pittura murale che diventa un luogo aperto al pubblico e ai giovani, dove spiegare e mostrare la nascita di opere d’arte realizzate con l’affresco e il graffito su intonaco.
Da allora la sua attività non si ferma più e decine sono le personali e collettive alle quali partecipa in Friuli Venezia Giulia, Veneto, ma anche in Austria, Francia e Slovenia.
È ospite di gallerie pubbliche e private, biblioteche, università e grandi tenute, che nel tessuto del Collio goriziano offrono luoghi di impatto storico e di forte legame con il territorio.


Fabrizio Bidoli

Fabrizio Bidoli in arte Korfu è nato a Palmanova, in provincia di Udine, nel 1963. La sua formazione artistica si è svolta, in parte, nel laboratorio paterno di pittura e incisione, frequentato da alcuni dei maggiori artisti del Novecento friulano. Da autodidatta, sin dagli anni Ottanta, sperimenta diverse tecniche pittoriche e grafiche in supporti e materiali eterogenei – dalle plastiche ai tessuti, alle forme più tradizionali su tela- sempre però con una marcata e decisa impronta di matrice espressionistica, nella caratura quasi materica del segno surrealista, nella dimensione onirica e metafisica che pervade gran parte della sua produzione.

Questa stessa, nel tempo, si configura all’interno di una poliedricità espressiva, dando vita ad una produzione di oggetti d’arte, dalle lampade, ai teli, alle opere in plexiglas, tutti rigorosamente frutto di una fantasia creativa volta a innescare all’interno della materia stessa, la cifra di una semantica del segno connotata dal vigore espressivo e dalla diffusa policromia delle forme.


Dario Scotti

Dario Scotti è nato a Gorizia l’8 novembre 1959 ed è residente a Cormons (Gorizia). Ha iniziato la sua attività con la partecipazione a concorsi e dal 1981 ha esposto le sue opere a Vienna, Villach, Urbino, Roma, Rovigo, Udine, Gorizia, Cormons, Bibione e Grado.

È stato premiato nel 1994 per dipinti e manifesti pubblicitari nel contesto di una mostra itinerante a New York. Le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Attraverso le sue opere opere ci restituisce la sua personalissima visione del mondo che lo circonda e soprattutto dell’universo naturale, non tanto in termini paesaggistici quanto piuttosto emozionali. Materia e colore sono l’essenza della sua opera e rispecchiano il suo spirito in perenne ricerca, anche dal punto di vista tecnico: impasta sabbia calcarea raccolta sul fondo di un fiume con pigmenti di colore ed ottiene fondi che hanno quindi un aspetto granuloso e irregolare.

Le opere offrono una dimensione fantastica, popolata da chiome di pietra, da alberi celesti (il colore del cielo) e i cromatismi della natura ci sospendono tra favola e realtà. Oli , gessi, pastelli troneggiano sul supporto ligneo creando merletti e ricami singolarmente orientaleggianti.

Ed infine, dolci colline ospitano presenze luminose che si aprono a cieli stellati e quando lo sguardo si avvicina scopre preziosi inaspettati. Ogni dettaglio, ogni linea rivela una dolcissima passionalità.

“Dalle stelle la natura si manifesta, lei è la grande artista. Nel mio tempo compongo riassunti di pietra di turchese alati che torneranno alle stelle.” (Dario Scotti)